Nel 1508 il Conte Daniele Malabaila di Canale acquista un terreno descritto nei documenti dell’epoca come:
“in montem Bonvicini, terram, gerbum, boscum et pratum cum motta ibidem existente…”.
È proprio su questa collina ripida e ben esposta, caratterizzata da terreni sciolti di origine marina emersi nel Pliocene, che si decide di coltivare quell’uva giunta dalla Liguria attraverso la cosiddetta Via del Sale, l’antica rotta commerciale utilizzata per trasportare il sale dalla costa ligure verso il Piemonte.
Da questo incontro tra territorio e storia prende forma un vitigno che, insieme all’Arneis, è oggi considerato autoctono del Roero. Il suo nome deriva dal particolare favore di cui godeva rispetto ad altre uve: apprezzata sia come uva da tavola, sia per la produzione di vini, qualità che ne ha favorito la diffusione e la presenza nel territorio nel corso dei secoli.
Ottimo per aperitivi, formaggi freschi e primi piatti delicati.